| Sabato 28 Agosto 2010 18:44 | -- Scritto da Carlo |
A distanza di alcuni mesi dall’acquisto, è finalmente giunto il momento di scrivere una recensione completa sull’iPad e sulle sue funzioni. Questa recensione avrà una versione testuale - quella che state leggendo in questo momento - ed una video prova, caratterizzata da video di approfondimento sulle applicazioni di base già presenti all’interno di iPad al momento della prima accensione, su altre da me installate (compreso un confronto tra applicazioni native per iPad e native per iPhone) ma anche da un video che mette in luce le potenzialità hardware - come velocità del processore, qualità dello schermo e così via - di questo prodotto. Sebbene in questa recensione il modello da me testato sia la versione Wifi + 3G non mi è possibile mostrarvi le funzionalità del modulo 3G, dal momento che, pur avendo la mini-SIM 3, nessun rivenditore autorizzato della mia zona è in grado di attivarla. Dicono di non esserne capaci. Ma tralasciando questa (seccante) faccenda, prometto che non appena potrò usufruire della connessione alla rete cellulare, sarà mia premura verificare l’effettiva qualità del segnale e la velocità di connessione. Buona lettura.

Modello in prova - iPad 16 Gb Wifi + 3G OS 3.2.2
Prime impressioni
Quando l’imballaggio che conteneva l’iPad giunse a casa mia, l’emozione di avere un prodotto completamente nuovo tra le mani era molto forte. Da un lato le numerose fotografie, le recensioni ed i video in giro per la rete avevano fatto comprendere cosa mi sarei trovato davanti, dall’altro però è innegabile che il fattore soggettività è sempre presente. E forse proprio il fattore soggettività è la chiave per capire se questo prodotto può fare o meno parte della vita delle persone, ma questo punto lo riprenderemo nelle conclusioni.
Tirata fuori dall’imballo, la scatola si presentava semplice e minimalista, in puro stile Apple.
Bianca, sul coperchio campeggiava un’immagine a grandezza naturale dell’noiPad (centimetro più centimetro meno), e lungo i bordi la scritta “iPad” di colore nero. Nella parte posteriore, invece, un adesivo riportava le specifiche del prodotto, il contenuto della confezione ed altre brevi istruzioni. Sollevando il coperchio, la prima cosa che salta all’occhio è l’iPad, che è posto a filo della scatola. Preso in mano, devo ammettere che due sono state le considerazioni che mi sono posto:
1. Lo immaginavo più pesante - Dai commenti della rete si capiva come questo prodotto avesse tra i suoi punti deboli il peso; in realtà non è così. Se tenuto con una mano, in posizione precaria - tenendolo stretto solo nel palmo della mano - dopo pochi minuti il peso si fa sentire, ma se appoggiato al braccio o meglio ancora, se tenuto con entrambe le mani, il peso non diventa assolutamente un problema. Anzi, è un piacere portarlo in giro. Stessa cosa se tenuto in borsa.
2. Sembra piuttosto piccolo - Lo schermo da 9.7” che molte persone hanno giudicato come troppo grande, a me sembrava piccolo. Utilizzandolo, poi, ci si accorge che non è così, ma anche dopo due mesi di utilizzo, a volte, mi sembra che lo schermo abbia una diagonale inferiore a quella dichiarata da Apple (ovviamente non è così).
Tolto l’iPad dalla scatola, si ha accesso agli accessori. E qui la delusione è forte. Con tutto lo spazio che offre la scatola, tutto quello che vi si trova dentro, oltre al prodotto vero e proprio, sono un cavo usb che si discosta per design dai normali cavi che Apple vende separatamente in commercio, in quanto l’attacco usb è più squadrato, e non arrotondato come quello dei cavi in dotazione agli iPod. A parte questa trascurabile differenza estetica, nella confezione trovano spazio unicamente il caricabatterie, che in realtà è identico a quelli che si trovavano in commercio fino a poco tempo fa, prima che Apple ne modificasse la forma per renderlo più compatto e poterlo inserire nella confezione dell’iPhone per ridurne l’ingombro, e qualche striminzito - è quasi un eufemismo - manuale che introduce al « fantastico mondo dell’iPad ». Essendo il modello in prova dotato di modulo 3G, presente in confezione anche la graffetta - dall’aspetto tutt’altro che solido - per aprire il vano porta SIM. Questo è quanto. All’interno della confezione non c’era nient’altro. Né una custodia, né un paio di cuffie, né un film per proteggere lo schermo dalle ditate. Quindi si può facilmente intuire come i seicento euro spesi non siano finiti in accessori. Sicuramente, quindi, iPad doveva essere molto di più di quanto mostrato all’evento Apple.
Materiali e assemblaggio
La prima nota positiva che si evince dopo aver tenuto in mano l’iPad anche per pochi secondi è la solidità con la quale è stato realizzato. Non scricchiola, non balla, tutte le componenti, sebbene non siano molte, sono state incastrate al millimetro nel case di alluminio, che è stata, assieme al display di cui parlerò tra breve, la parte dell’iPad che mi ha soddisfatto di più; è estremamente solido, pulito, resistente ai graffi (a distanza di due mesi dall’acquisto, solo ora si formano i primi graffi, per altro piccoli e poco evidenti), comunica una sensazione di estrema solidità, che fino ad ora nessun altro prodotto - in genere - era riuscito a fornirmi. La qualità con cui è stato progettato è sicuramente un punto a suo favore, soprattutto perché le persone particolarmente distratte o poco ordinate non dovranno preoccuparsi più di tanto per “l’incolumità” del prodotto.
Sempre parlando di qualità costruttiva, l’altra nota da segnalare riguarda lo schermo. Come tutti i dispositivi touch della mela, la qualità costruttiva del vetro dello schermo è eccellente. Anzi, con iPad posso affermare che la qualità sia migliorata rispetto ai dispositivi portatili come iPod touch ed iPhone. E soprattutto la reattività ai comandi impartiti è alta, molto alta. Quindi, promozione a pieni voti per l’apparato costruttivo.
Primo avvio
Come per tutti i prodotti portatili della mela, al primo avvio viene richiesto il collegamento tramite porta usb del dispositivo al computer, Mac o Pc che sia. Questo servirà a registrare il prodotto, ad assegnarli un nome, ad inserire nella memoria musica, video, foto e applicazioni, oltre che a sincronizzare note, calendari, account di posta elettronica (operazione che non viene effettuata di default, lasciando all’utente la possibilità di attivare la sincronizzazione tra computer e iPad semplicemente spuntando le caselle corrispondenti). Inoltre, c’è anche la possibilità di utilizzare iPad come disco rigido esterno. Per quanto interessante possa essere questa funzione, non ne vedo l’utilità, in virtù delle grandi doti che iPad porta con sé e che non possono essere “sminuite” utilizzandolo come disco rigido esterno (un discorso simile può essere fatto anche nei confronti di coloro che lo ritengono una semplice cornice fotografica, oppure un iPod gigante). Avviato iPad, è pronto per essere utilizzato. Ma cos’è che realmente sa fare? Può cambiare il modo di concepire la giornata di molti utenti? Può rendere la vita più facile, gli impegni di lavoro un “divertimento”? Insomma, è in grado di fare quello che facciamo ogni giorno con il computer, solo che lo fa meglio?
Test del Wifi
La risposta alla domanda non è semplice. Sicuramente iPad non può essere comprato pensando ad un utilizzo unico del prodotto, ovvero non può essere pensato esclusivamente come piattaforma per i giochi, così come non può essere pensato come cornice fotografica, così come non può essere pensato solo per disegnare e prendere appunti. iPad sa fare diverse cose, come ha sottolineato lo stesso Steve Jobs durante l’evento in cui venne presentato al mondo questo prodotto. Solo che le sa fare meglio. Sarà vero? Dal momento che molte delle funzioni di iPad necessitano di una connessione internet, ho testato la velocità di connessione del dispositivo rispetto ad altri, anche con modalità diverse dal Wifi (nel caso specifico dei computer portatili). Scelta la pagina internet (in particolare la homepage di www.ipadforumitalia.com), ho cronometrato il tempo di ciascun terminale, riassunti nella tabella qua sotto.

Ora invece il tempo impiegato dai dispositivi ad effettuare l’aggancio alla rete wireless una volta caricati tutti gli applicativi. Ho volontariamente escluso il Nintendo DSi XL ed il Pc portatile perché dotati di bottone che rende immediata l’accensione del chip Wifi. Il computer fisso, invece, essendone privo, non è rientrato in questa seconda prova.

Nell’aggancio alla rete, iPad si dimostra essere il dispositivo più veloce, permettendo così un’immediata fruizione dei contenuti strettamente connessi alla rete, come navigazione, mail e download applicazioni/musica. Più complessa la graduatoria per quanto concerne l’apertura di una pagina internet. Come era lecito aspettarsi, i prodotti portatili, non specificamente nati per la navigazione internet, ovvero il Nintendo DSi e l’iPod touch, si sono rivelati i più lenti a completare il rendering della pagina web. Nel loro caso, però, vanno tenuti ben presenti alcuni parametri, che potrebbero aver rallentato l’apertura della pagina; nel caso del Nintendo, il caricamento della pagina web viene fatto su due schermi contemporaneamente: su quello superiore si ha una visione d’insieme della pagina, su quello inferiore è attivo lo zoom, per permettere la navigazione all’interno della pagina stessa. L’iPod, invece, ormai ha tre anni ed è possibile che soffra un po’ il peso di questi anni (tutti gli altri prodotti hanno un periodo di vita che varia dai due mesi - nel caso dell’iPad, ai due anni - il computer fisso -, passando per valori temporali intermedi per tutti gli altri prodotti).
Ciò premesso, si può notare come iPad si sia classificato sesto, con un tempo di caricamento pari a diciassette secondi. Non è un risultato che fa gridare al miracolo, tuttavia è ben lontano dal minuto degli altri due piccoli prodotti portatili. Migliore di tutti il MacBook, complice, quasi sicuramente, un chip Wifi certificato “n”, che rende la connessione alla rete fino a cinque volte più veloce dello standard “g”, che caratterizza tutti gli altri prodotti in test (ad eccezione del portatile con Windows Vista e dell’iPad, appunto). Va inoltre sottolineato che in questa prova erano volutamente collegati alla rete più prodotti, ovvero tutti quelli in test, e quindi la velocità della connessione ne ha in qualche modo risentito.
Continuando a testare il chip Wifi, propongo ora la tabella in cui compare il tempo impiegato a caricare completamente la pagina dell’iTunes Store. Va ricordato che questa prova ha una valenza relativa, poiché il modo in cui è visualizzata la pagina dell’iTunes Store varia da dispositivo a dispositivo, ma può essere utile per comprendere come si comportano i tre dispositivi nell’ipotesi di voler scaricare una canzone o un videoclip.

Questi risultati propongono diversi spunti di riflessione. iPod ha ottenuto il tempo più basso, complice soprattutto l’interfaccia grafica di iTunes più snella e più facilmente caricabile. Il MacBook impiega circa 30 secondi, certe altre volte alcuni secondi in meno, ma il punto che più lascia perplessi è proprio l’iPad. Per poter usufruire di iTunes senza avere impuntamenti di alcun genere, sono sufficienti venticinque secondi, quindi un tempo in linea, anzi più basso, di quello impiegato dal MacBook, sebbene le due interfacce di iTunes si assomiglino in più punti. Ciò che però lascia avvero perplessi e stupiti è il tempo che impiega prima che il caricamento avvenga in maniera compiuta. Ben un minuto e quindici secondi. Più volte avevo constatato un tempo piuttosto alto prima di poter usufruire compiutamente dell’app di iTunes, ma credo che un tempo superiore al minuto debba far pensare. Ovviamente, il tempo medio impiegato perché possa essere utilizzato nell’immediato è di venticinque secondi, ed è questo che forse interessa di più (nessuno, di norma, aspetta che una pagina internet o, in questo caso, la pagina di iTunes, si carichi completamente prima di utilizzarla).
Infine, un confronto tra i tempi di caricamento di YouTube e di Google Maps tra iPod ed iPad.

Questi i risultati. Se nella possibilità di utilizzare YouTube (alla voce “Primo piano”), i tempi si dimostrano tutto sommato uguali, seppur con qualche decimo di vantaggio per l’iPod, in Google Maps non si può dire la stessa cosa. Ipad in 6 secondi si è connesso alla rete ed ha localizzato la mia posizione, mentre iPod in un minuto si è connesso alla rete ma non è riuscito ad individuare la mia posizione, riportando il messaggio “Impossibile individuare la tua posizione attuale”. In questo senso, iPad risulta uno strumento decisamente migliore per la navigazione satellitare in mobilità.
Da questi dati, da non prendere assolutamente come vincolanti, si può evincere come iPad risulti particolarmente veloce nell’aggancio alla rete e nell’uso come navigatore satellitare. Si dimostra discretamente veloce nel rendering di una pagina web (il tempo varia ovviamente a seconda della pagina web che si deciderà di caricare), discreto nell’avvio di iTunes Store (sebbene il caricamento completo impieghi ben un minuto). Fatte queste debite considerazioni, ritengo si possa con una certa sicurezza affermare che iPad si
dimostra affidabile nella navigazione internet (posso affermare soprattutto che è molto difficile perdere il segnale, anche se ci si trova in condizioni critiche), quindi le promesse fatte al keynote direi che si dimostrano di fatto mantenute.
Visualizzazione foto, video. Ascolto musica.
Apro questa parentesi perché interesserà alcuni (o molti) di voi. In realtà non vi è molto da dire, mi soffermerò dunque su alcuni aspetti interessanti che ho constatato. Per quanto riguarda le foto, tutto funziona come dovrebbe, la grafica e il design dell’applicazione sono semplici ma curati, e tutto funziona come ci ha abituato Apple sin dalla prima versione del suo OS mobile. Ci sono tre modalità di visualizzazione: per foto, per album - utile se tenete su iPhoto oltre agli eventi, degli album -, e appunto per eventi. Per quanto concerne i video, devo dire che si vedono tutti piuttosto bene, sia che abbiamo una risoluzione non ottimizzata per iPad sia che siano in alta definizione. E proprio sull’alta definizione c’è un problema; se i video a 720p vengono letti con tranquillità e riprodotti in maniera impeccabili, i video a 1080p non vengono nemmeno importati all’interno della memoria di iPad. Il motivo non l’ho ben capito. Probabilmente è legato alla risoluzione dello schermo, ma credo che sia una ipotesi da scartare, dal momento che su YouTube i video a 1080p vengono visualizzati correttamente, sebbene ogni tanto si dimostrino lenti (questo però è da imputare alla velocità di navigazione, che nel mio caso digerisce bene i video in HD, ma difficilmente quelli in Full HD). Quasi sicuramente l’app Video si presta ad essere modificata ancora, perché ci sono molti parametri di miglioramento. Però, se ci si riferisce al ruolo puro e semplice per il quale è stata progettata, allora il suo lavoro lo svolge in maniera egregia.
Infine la sezione musica. Anche in questo caso, non c’è molto da dire. Sicuramente sono stati sfruttati al massimo il chip A4 e lo schermo con diagonale di 9.7 pollici, a tutto beneficio dell’interfaccia, che si dimostra fluida, ben organizzata e facile da gestire. Personalmente sento la mancanza dei pulsanti “ripeti” e “casuale” in prima funzione - sono un po’ nascosti -; piacevole invece l’interfaccia che mostra le copertine degli album, che però organizza gli stessi unicamente secondo titolo dell’album, anziché in base al nome dell’artista, come sono abituato ad avere invece sul mio computer. Ogni tanto, infatti, non riesco a trovare a colpo d’occhio l’album che sto cercando, ma basta un po’ di pratica per risolvere il problema. Anche in questo caso funziona tutto alla perfezione.
Calendario, contatti, note, mail. Sincronizzazione.
Ultima parte da analizzare prima di procedere alle conclusioni. Gli ingegneri di Cupertino, avendo a disposizione uno schermo più grande sul quale lavorare, ed un processore più potente, rispetto a quelli di iPod ed iPhone, hanno giustamente modificato l’interfaccia con cui si presentano tutte queste applicazioni. Più di tutto, si sono focalizzati su una migliore interazione dell’utente con il calendario e con le mail. Il calendario è stato modificato in maniera egregia a mio parere. E’ stato studiato a posta per il grande schermo dell’iPad, quindi sono presenti più dettagli, alla visualizzazione per giorno, mese ed elenco si è aggiunta quella a settimana, ma in generale ogni modalità di visualizzazione ha goduto di migliorie estetiche e funzionali. Ora gli eventi si inseriscono in maniera del tutto analoga a come avviene su iCal, la versione per Mac dell’app “calendario”. Chi usa un computer Apple, dunque, si troverà ad operare in un ambiente familiare.
Per quanto riguarda l’applicazione “mail”, interessante soprattutto è la diversa visualizzazione che si ha spostando l’iPad dalla modalità verticale a quella “landscape”. Nel primo caso, si può leggere la mail a schermo pieno senza essere disturbati da altri elementi di cui non abbiamo bisogno (si può richiamare la casella di posta in entrata attraverso il pulsante “entrata” posto in una sottile barra superiore, dove si trovano anche il pulsante “elimina”, le frecce per passare da una mail ad un’altra, il pulsante “rispondi”, ed il pulsante “nuova mail”). Nella modalità “landscape”, invece, il monitor si divide in due parti, quella a destra in cui è possibile visionare il messaggio di posta ricevuto, e quella a sinistra dove viene mostrata la casella di posta in entrata. Molto utile per avere più elementi sott’occhio, seppur in maniera ordinata. L’applicazione funziona bene, i messaggi vengono scaricati molto velocemente e sono immediatamente consultabili, e persino le immagini all’interno del messaggio (faccio riferimento ad eventuali messaggi promozionali che sono soliti integrare anche immagini) vengono caricate in maniera quasi immediata, senza che l’utente debba attendere. Per quanto riguarda le note ed i contatti, non vi è molto da dire. Le modifiche estetiche ci sono state, ma non dimostrano di avere un’utilità vera e propria ai fine di una migliore interazione con il programma. Entrambe funzionano bene. Non c’è molto altro da dire. Interessante infine la possibilità di sincronizzazione delle note, dei calendari, degli account di posta elettronica, e dei contatti tra diversi dispositivi (nel mio caso tra MacBook, iPad ed iPod), che avviene ad ogni sincronizzazione del dispositivo con iTunes. Tutto funziona, ed è un metodo alternativo (e soprattutto gratuito) a Mobile Me, sebbene questo offra la sincronizzazione anche con Pc ed uno spazio di archiviazione su “cloud” per foto, video, musica etc. Anche in questo caso, dunque, nessun particolare problema da segnalare.
Conclusioni
Eccoci arrivati alla conclusione di questa recensione. E’ forse il punto più difficile da trattare. Come ho detto all’inizio, l’iPad è un prodotto che funziona, svolge egregiamente quello per cui è stato progettato, ma non può essere utilizzato con uno scopo unico. Fondamentale, per poter usufruire al meglio di questo dispositivo, avere una connessione ad internet. A mio parere, la soluzione migliore è la versione dotata anche del modulo 3G, perché trovo sia “inconcepibile” utilizzare iPad unicamente come prodotto casalingo. Se dovete utilizzare un prodotto unicamente a casa che faccia quello che fa iPad, o prendete un NetBook (che in genere costa anche meno di iPad stesso), oppure spendete qualcosa in più (ma non è detto) per prendere un buon computer. Dopo questi due mesi di utilizzo, ho capito che iPad non rivoluziona il tuo modo di vivere, come è opinione di molti, ma lo migliora. Permette di muoversi in completa libertà senza doversi preoccupare della batteria che si scarica (dura dieci ore, anche di più dai test che ho effettuato), e svolge bene il suo compito. Ma qual è il suo compito? Non ne ha uno in particolare, o meglio, come già detto il suo compito è quello di semplificare la vita degli utenti. C’è bisogno di controllare le mail? Ipad lo fa. C’è bisogno di cercare urgentemente un sito internet? Ipad lo fa. C’è bisogno di mostrare ai parenti le foto della vacanza al mare? Ipad fa anche quello. E così via. Senza contare le infinite possibilità fornite dalle applicazioni che si trovano sull’App Store (alcune saranno oggetto di una video recensione a breve, tra cui Pages, Keynote e iBooks).
Di certo iPad non può sostituire la potenza di un computer, però può fare quello che fa un computer, almeno le funzioni principali (sebbene non manchino funzioni di editing e fotoritocco). E’ un acquisto che consiglio? Solo se pensate di viaggiare spesso, se cercate un prodotto veloce, versatile che svolga le funzioni di un computer senza aspettare cinque minuti prima che sia completamente utilizzabili. In questo caso sì. Se pensate invece di utilizzarlo a casa, come sostituto di un computer portatile, meglio puntare a qualcos’altro. Purtroppo limitazioni come potenza hardware (sebbene il processore interno da 1 Ghz faccia il suo dovere egregiamente), oppure l’uso di Flash in molti siti internet, rendono l’uso di iPad non completo. Ciò non toglie, però, che iPad rimanga, a mio parere, un grande compagno di viaggio, come a suo tempo lo poteva essere il MacBook Air, o l’iPod touch. Con il suo avvento sul mercato, iPad ha segnato prima di tutto un nuovo modo di viaggiare: vengono meno le preoccupazioni della durata della batteria, tutti i cavi possono essere lasciati a casa (al massimo ci si porta in giro il caricabatterie e il connettore usb), ma al contempo si possono guardare video, foto, e contenuti multimediali su uno schermo ben più grande di quello da 3.5” dell’iPod touch o dell’iPhone, che stancano con una certa facilità gli occhi.
Come ho già detto, a breve seguiranno dei video di approfondimento e una video prova di iPad, così vi potrete fare un’idea migliore del tipo di prodotto che avete - eventualmente - intenzione di acquistare. Spero che la recensione vi sia stata utile, ho cercato di farla diversamente da quelle che si trovano in giro per la rete. Mi scuso ancora per il ritardo della stessa. Mi auguro che commentiate numerosi, e se avete dubbi, perplessità o quant’altro potete scrivere tutto nei commenti, sia nella pagina FaceBook che nel sito ufficiale, che vi ricordo essere www.ipadforumitalia.com.